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venerdì 4 dicembre 2020

5 canzoni per i giorni di pioggia

 Piove piove piove, ed in montagna nevica anche. Per sopravvivere a queste giornate uggiose, tristanzuole e prenatalizie, e senza tirare in ballo altri motivi che ben conosciamo, bisogna rivolgersi alla nostra amata musica rock, o Pop  se preferite, per avere un po' di consolazione, se non di allegria.

Ed ecco 5 canzoni che possono farci digerire meglio il cattivo tempo ed il freddo.

La prima non può essere che questa strabordante cover di un vecchio brano  da parte della Ex Spice Girl Gerry Halliwell che,  citando Flashdance, inneggia alla pioggia ...di uomini !  

It's raining Men

A molti la pioggia induce un senso di tristezza, ma c'è anche chi invece non solo la gradisce, ma addirittura è felice solo quando piove, come Shilrey Manson dei Garbage.   

Only Happy when it rains

Un'altra canzone famosa che parla di pioggia, o meglio, di gocce di pioggia, è la celeberrima Raindrops keep falling on my head, scritta da Burt Bacharach per la colonna sonora del film western Butch Kassidy, interpretato da due giganti come Paul Newman e RObert Redford, canzone che si guadagnò un Oscar

Hai mai visto la pioggia? si chiedevano una quarantina di anni fa i Creedence Clearwater Revival, e la risposta è sì, l'abbiamo vista, decisamente. La canzone è, ancora oggi, da brividi, e non solo per il freddo e l'umidità.. 

Have you ever seen the rain

I Creedence dovevano essere degli appassionati di meteoreologia, oppure ai loro tempi doveva piovere veramente tanto, perché dopo averla vista cadere si chiedevano, "chi fermerà la pioggia"? anche se, forse, non si riferivano alla pioggia di acqua, il più delle volte benigna e necessaria, ma alla pioggia come metafora della distruzione nucleare. Ma lasciamo da parte certi pensieri e godiamoci la canzone 

Who'll stop the rain







martedì 20 ottobre 2020

Salvati dal passato: Drain the Blood dei The Distillers

 

Metà degli anni 2000: Il punk stava vivendo un momento imprevisto di glorificazione e persino successo commerciale. Dato per morto dalla gran parte dei suoi protagonisti degli anni 70 e ridotto ad una specie di parodia underground, fatta di rumore ed estremismo musicale e politico fine a se stesso, a metà degli anni 90 risorge grazie fondamentalmente ai Green Day che gli restituiscono l'anima pop. Ed è subito una esplosione di gruppi dai No Doubt ai Sum41. Uno degli ultimi gruppi a salire sul treno, quando forse ormai era passato, sono la band dei Distillers. Capitanati dalla sexy Brody Dalle, che ha tutto, dal fisico, ai tatuaggi a (soprattutto ) la voce, per interpretare in modo convincente il ruolo che ricopre, il gruppo produce un ruvido ma alle volte anche melodico rock'n roll (il punk è rock'n roll allo stato puro, finiamola con le cazzate snobistiche !). Questo video è in qualche modo il loro manifesto ed ilustra perfettamente tutti i luoghi comuni del "genere": periferia di una (grande?) città, il ragazzi entrano nel sottosuolo (underground) attraverso il tombino, come se scappassero da qualcuno o qualcosa, in puro stile 1997 fuga da New York.  L'inquadratura degli occhi di Brody che lo richiude è iconica. Ed iconica è pure l'inquadratura delle chiappe sode della stessa la scena successiva. Da lì è solo puro rock'n roll senza orpelli nè giustificazioni intellettuali.


sabato 27 luglio 2019

I fell in Love with the Devil: i significati del nuovo video di Avril Lavigne

 Sicuramente I fell in Love with the Devil è uno dei pezzi più significativi dell'ulitmo disco di Avril Lavigne Head Above Water. Giustamente scelto come secondo (o terzo) singolo del disco, è accompagnato da un video che si segnala per la bellezza e ricercatezza delle immagini.
Ma c'è ben di più di qualche bella immagine patinata, e bastano pochissime visualizzazioni per capirlo, ma analizzare il video è molto più complesso, tuttavia è uno sforzo che può essere utile per una comprensione maggiore del video e per una sua valutazione più completa.
La canzone è preceduta da una intro che non c'è nel CD e riprende il bridge creando da subito una atmosfera sognante e dark al contempo. Le immagini iniziali mostrano una macchina nera di quelle usate dalle imprese funebri. Il conducente della macchina non è altri che Avril stessa vestita in modo molto elegante, quasi da vecchia signora.  La telecamera indugia su vari particolari, spesso correlati al testo. "reckless motions" corrisponde ad alcune immagini rallentate (che è precisamente il significato della frase), L'automobile passa su fogli di lettere che si sollevano prima di ricadere quando Avril canta "Orsacchiotti e lettere di scuse non sembrano rendere le cose migliori". Dopo un minuto circa vediamo cosa trasporta realmente l'automobile: si intravede una bara, ma ancora non sappiamo chi o cosa ci sia in essa. Dobbiamo aspettare il ritornello per scoprire che nella bara non c'è altri che Avril stessa, vestita di bianco. Quindi Avril sta seppellendo una parte di se stessa. Il vestito bianco intonato ai fiori della stesso colore stanno ad indicare l'innocenza di Avril stessa. "Mi sono innamorata del Diavolo, qualcuno mi salvi da questo inferno" Come specificato da Avril stessa si tratta di un simbolismo per indicare una relazione andata a male con una persona egoista e crudele,"il diavolo" del testo, per l'appunto.
Dopo il ritornello il video cambia prima ancora che di ambientazione, di vestiti. Ecco che vediamo Avril vestita con uno splendido vestito rosso, che non può altro che rappresentare la passione per questa persona che l'ha trascinata così in basso. Proseguendo nel video vediamo questa persona, "il diavolo" che ha fatto soffrire la cantautrice di Toronto, con il quale Avril intreccia una sorta di balletto molto sensuale. Tuttavia vediamo un altro personaggio, ovvero una quarta rappresentazione di Avril. ed è una trasposizione ancora più dark delle precedenti.
Avril è difatti interamente vestita di nero, quasi come una suora, e porta con sé un enorme crocifisso.
Ho fatto francamente fatica a capire quest'ultima rappresentazione e difatti l'ho trovata un poco ridondante. Credo però che il nero rappresenti la morte, o ancora il senso di colpa. Il crocifisso può essere uno strumento adatto a tenere lontano il Diavolo, e quindi la tentazione di ricadere in quella relazione tossica di cui ha parlato Avril nelle interviste.
Dopo il terzo minuto la canzone si interrompe (altra differenza con la versione del Cd) e si sentono come dei battiti di cuore, si rivedono un po' tutti i personaggi, o meglio le interpretazioni di Avril, tenendo lo spettatore col fiato sospeso su quale possa essere la risoluzione finale.
Il montaggio finale molto serrato non rende chiarissimo il dipanarsi degli avvenimenti, ma in sostanza la Avril- becchina rompe la bara dove è prigioniera, ma non ancora sepolta la Avril-innocente,.
Mentre la Avril vestita di rosso suona il pianoforte in una atmosfera sempre più da tregenda, vediamo come il Diavolo tentatore e la Avril nera si allontanino e svaniscano. Le ultime immagini ci mostrano Avril allontanarsi in controluce, ormai libera dalla relazione e dai suoi sensi di colpa, di nuovo in controllo delle proprie emozioni e dei propri sentimenti oramai liberati.
Un video sicuramente molto bello e fra i migliori che abbia mai visto, seppure in alcuni momenti mi pare che forse sia stata messa troppa carne al fuoco (infernale...). Dopo tante banalità che dobbiamo sorbirci un video così è veramente una boccata d'aria fresca, e fa anche piacere che sia una artista come Avril Lavigne a proporcelo, ovvero una ormai lontana dal grande giro ma che, forse anche per questo, riesce a proporre sempre (o quasi) qualcosa di interessante e non banale.
Spero solo che questo video abbia i riconoscimenti che certamente merita.

domenica 21 settembre 2008

Videologia 23: Blink 182-All the small things



I Blink 182 irruppero sulla scena musicale internazionale con questo video.
Autori di un punk pop (più pop che punk) scanzonato e ironico, vennero presi sottogamba, per non dire osteggiati, dai sacerdoti del "vero punk", tediosi e seriosi come ogni casta sacerdotale che si rispetti ( o non si rispetti).
Questo video, comunque la si pensi al loro riguardo, è uno dei più divertenti che si siano visti negli ultimi anni. Nel video i tre saccheggiano i video delle più note boy-band pop del periodo, parodiandoli e ridicolizzandoli in modo sublime.
Take that, Backstreet Boys, Robbie Williams etc sono smitizzati e i loro video smontati e rimontati in una sorta di blob punk-pop.
E la scena della carta igienica è puro genio comico.
P.S.
Mentre scrivo mi giunge notizia di un grave incidente aereo in cui è stato coinvolto Travis Barker, appunto batterista (ex) dei blink.
Auguri di guarigione a Travis.
Rock on.

venerdì 29 agosto 2008

Videologia 22: Pink- Family Portrait

Pink - Family Portrait


Questo video di Pink è di una bellezza, e tristezza, struggente: il ritratto crudo e realistico di un rapporto madre e figlia che non c'é. Il punto di vista del video è quello della bambina, snobbata dalla madre, interpretata dalla stessa Pink.
Alla fine del video, proprio mentre sembra che tra le due possa nascere una nuova intesa, il mondo patinato della pubblicità e della televisione, come un novello pifferaio magico, irrompe nella ritrovata serenità familiare e ruba la figlia alla madre.
Il sound un po' soul del brano e la voce roca e quasi blues di Pink completano un video tra i più belli degli ultimi anni.

venerdì 4 luglio 2008

Videologia 21: Nick Cave feat Kyle Minogue- Where the wilds roses grow



I duetti sono spesso deludenti, noiosi se non proprio disastrosi, motivati come sono da ragioni prettamente commerciali, un po' come quelle commedie in cui si mette un attore di Roma, uno di Milano e uno di Napoli per attirare il pubblico di quelle città, senza curarsi della sceneggiatura.
Eccezione questo stupendo duetto (e video) tra Nick Cave e Kyle Minogue (tratto dal Cd Murder ballads), che peraltro, sulla carta, sembrava una coppia molto male assortita: Poeta maledetto ed eroe del dark il primo, reginetta del pop più frivolo la seconda.
Ed invece funziona tutto alla perfezione.
Merito di Nick, che scrive una ballata dark di amore necrofilo dalle sonorità solenni ed eleganti; ma anche di Kyle, che la interpreta in modo sorprendente, non con la solita vocina squittente ma tirando fuori un timbro vocale caldo e ricco, che completa e si unisce in modo perfetto alla voce di Nick.
IL video è poi stupendo con i suoi colori cupi e violenti.
PS
di Kyle un giorno o l'altro parlerò per esteso ;-))

venerdì 6 giugno 2008

Videologia 20: White stripes-I don't know what to do with myself



The White stripes sono un gruppo strano, un duo composto da un improbabile chitarrista ed una ancor più improbabile batterista. Suonano un rock altrettanto strano e stralunato, fortemente influenzato dalle garage band della fine anni 60.
In questo video non si vedono, la protagonista è invece Kate Moss, figura molto glamour ma anche controversa, modella molto richiesta ma anche improbabile, visto che il suo metro e sessantacinque non è certo da Top Model, ma più da tap-model.
Qui si esibisce in una lap dance molto sexy e glamour, fotografata benissimo in un bianco e nero stilizzato e malinconico.

lunedì 28 aprile 2008

videologia 19: Foo Fighters: Learn to Fly

Foo Fighters with Learn to fly


I Foo Fighters sono un gruppo straordinario: straordinario nella musica che compongono, che mischia le cose migliori del grunge e dell'hard rock riassumendole con un'ottica squisitamente pop, ma straordinario soprattutto nel non prendersi troppo sul serio.
I loro video, con qualche rara eccezione, sono dei minifilm, pieni di lucida autoironia.
L'esempio migliore è forse questo Learn to fly, con i componenti della band nei ruoli di se stessi e, contemporaneamente, dell'equipaggio e dei passeggeri di un volo che non ha nulla da invidiare a quello reso celebre da "l'aereo più pazzo del mondo".
In un cameo appare anche Jack Black, che, oltre ad essere un grande attore comico, è pure un grande appassionato di rock.

sabato 12 aprile 2008

Videologia 18: Rolling Stones- Like a Rolling Stone



Like a Rolling Stone è uno dei classici di Bob Dylan; la canzone narra la storia di una ragazza che passa dal lusso della High Society alla miseria dei bassifondi e alla disperazione. E' la storia non di una scalata verso il successo ma di una caduta verso gli inferi.
E chi meglio dei Rolling Stones, che di inferi se ne sono sempre intesi parecchio, poteva infondere nuova vita a questo brano?
Il video, che vede Patricia Arquette come protagonista, rende bene l'idea, una telecamera tremolante ed un montaggio serrato illustrano il tragitto drammatico della protagonista.
Il resto lo fa la musica della grande band inglese.

mercoledì 2 aprile 2008

Videologia 17: Lit- Miserable

Lit-Miserable


Questo non è un video di un gruppo particolarmente famoso, ma è un gran video per due ragioni: la prima è che nel video c'è Pamela Anderson, la seconda è che Pam, in questo video, offre una performance letteralmente gigantesca.
Il video infatti ci mostra una Pamela stile Polifemo, non solo a causa delle dimensioni, ma anche per via dei gusti alimentari, come si scoprirà in seguito.
In ogni caso il gruppo dei Lit suona ( un buon brano, va detto) sulle chiappe della Pamelona, sui tacchi (molto fetish) della ex-Playmate, insomma un po' dappertutto. Fino a che lei non si scoccia e, tanto per non smentire la sua fama di mangiauomini, se li mangia davvero ad uno ad uno!
Video molto originale (anche se in fondo è la scoperta dell'acqua calda, insomma hanno copiato Omero!) molto gradevole e che, secondo me, è anche la cosa migliore fatta da Pamela, che in quanto icona della femmina maliarda e mangiatrice di uomini, non poteva essere sfruttata meglio di così.
ps
Ho sostituito il video da you tube con quello da My Space per forze di causa maggiore ovvero il solito cancellamento di video praticato da youtube. Li odio!

giovedì 27 marzo 2008

Videologia 16: Verve Bitter Sweet Symphony



Questo video dei Verve è esemplare in negativo: Una canzone brutta, esemplare della decadenza della pop music fine anni 90; dei violini insopportabili che nemmeno al Festival di Sanremo a fare da contorno ad una melodia mediocre cantata in modo altrettanto mediocre. Ma sopratutto è esemplare la rara bruttezza e negatività del video, che riassume un certo modo di porsi e proporsi in voga, purtroppo, non solo in campo musicale: arrogante, presuntuoso e pretestuoso.
Il video si potrebbe definire infatti come un video alla Materazzi, nel senso del giocatore dell'Inter e della Nazionale noto per il suo temperamento focoso e sopratutto per una certa tendenza a ricorrere al gioco anche pesante.
In effetti il protagonista del video (nonché cantante del gruppo) prende a "sportellate" (ovvero carica di spalla) più o meno tutti quelli che incontra. Per l'esattezza prende a sportellate ben 14 persone, ma sarebbero 15 se uno non si levasse con un balzo felino di torno. Non contento sale addirittura sul cofano di una macchina, perché gli fa troppa fatica girarci attorno o semplicemente fermarsi.
Non fa un a piega nemmeno di fronte alle giustificatissime rimostranze della guidatrice.
Il suo comportamento è talmente odioso che, alla fine del video, quando viene raggiunto da quattro scagnozzi, si desidera fortemente che i quattro lo prendano a mazzate.
Ma ciò non avviene, anche perché credo proprio che siano i componenti del gruppo dei Verve.
Insomma, il messaggio è chiaro: non me ne frega niente di chi mi sta attorno e faccio quel cavolo che mi pare, scansatevi di qua perché passo io e per il resto sono cavoli vostri.
Non molto educativo, ma, ripeto, tipico di un certo modo di pensare in auge oggigiorno.
NOn è un caso che uno dei video di Amy Winehouse sia girato in modo abbastanza simile, senza arrivare alle sportellate materazziane: Anche il video di Natalie Imbruglia "That Day" mostra la cantante a contatto spalla contro spalla, ma in questo caso è lei ad essere vittima della prepotenza altrui.
Che dire: Sportellatori di tutto il mondo unitevi!

lunedì 17 marzo 2008

Videologia 15: Red Hot chili pepper-The Other Side



Questa è, a mio modesto avviso, forse la più bella canzone dei RHCP. E, forse casualmente, forse no, anche il pù bel video.
Fotografia in bianco e nero, ma molto elaborata, tinteggiata di qualche nota di colore qui e là ( e questo 10 anni prima di Sin City!) scenografie che ricordano l'espressionismo tedesco, il gabinetto del Dottor Caligari, Nosferatu di Murnau, funi che vengono suonate come fossero corde di chitarre gigantesche, un corvo altrettanto sovradimensionato e inquietante, forse ennesima citazione cinematografica (gli uccelli di Hitchcock). un orologio suonato come fosse una batteria.
Il tutto a corredo di un rock tipicamente Pepperiano, forse la sintesi musicale più alta di questa grande band.
Insomma, lo posso dire?
Capolavoro.

lunedì 10 marzo 2008

Videologia 14: Aerosmith- Crazy



Gli Aerosmith, sono uno di quei gruppi che uno si ascolta con indifferente piacere, nel senso che se non ci fossero non cambierebbe di una virgola la tua vita, però nemmeno ti dispiace che ci siano.
Questo video è il loro migliore, sia perché la canzone è riuscita, sia per la presenza di due signorine che rispondono ai nomi di Alicia Silverstone e Liv Tyler, incidentalmente figlia del cantante degli Aerosmith, Steve.
E' il video delle trasgressioni: se ne contano a manciate, andando più o meno in ordine cronologico: Uscita di scuola senza autorizzazione, guida (presumibilmente) senza patente, gita senza avvertire i genitori, furto di occhiali ed indumenti, travestimento, carta d'identità falsa, esibizione in un peep-show da parte di minorenni, consumo di superalcolici...
Un video piacevolmente trasgressivo e poi sì, lo confesso, che mi sarebbe piaciuto tanto saltare sul lettone in compagnia di Alicia e Liv...

venerdì 22 febbraio 2008

Videologia 13 : Little Baby nothing - Manic street preachers



I Manic Street preachers sono uno dei gruppi che più amo.
I motivi? Tutti rinchiusi, o almeno la maggior parte in questo video: Una canzone sullo sfruttamento del corpo femminile, sugli stereotipi maschili, cantata insieme (ma nel video, purtroppo non è presente) a Traci Lords che, per chi non lo sapesse, è(era) una specie di Moana Pozzi, già pornostar in età giovanissima, addirittura minorenne, trascorsi di droga e scandali prima di provare una non troppo fortunata carriera di attrice "seria" , in aggiunta, poi, un paio di dischi incisi.
Il video è un collage molto surreale e situazionista con dentro una banda rock al femminile,bamboline, bambolone, banane come simboli fallici, falci e martelli, spruzzate di vernice rosso sangue...insomma la tipica ricetta dei manic, ovvero mischiare il pop e la pop art a temi seri senza prenderli troppo sul serio, o meglio senza essere seriosi.
La canzone è un piccolo gioiellino, ancor più di quel che può sembrare se si considera che è l'estratto di un disco (doppio) dove la maggior parte delle canzoni suonava come un mix tra i Sex Pistols ed i Guns and Roses.

PS
Le precedenti puntate di questa rubrica si possono trovare qui