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venerdì 29 settembre 2023

Video: The Rolling Stones: Angry

 I carissimi e vecchi(ssimi) Rolling, nonostante l'età e gli acciacchi, continuano a rockare e rollare imperterriti. Ed eccoli sfornare un singolo (e relativo video) che ridicolizza larga parte della musica attuale, compresa quella rock. Un riff di chitarra esplosivo e la solita, istrionica ed irresistibile voce di Mick Jagger, Il tutto accompagnato da un video dove si ripercorre velocemente la carriera dei 5 (ormai rimasti in tre, Mick, Keith e Ron) mentre si seguono le mosse di danza di una scatenata Sydney Sweeney, una giovane attrice che è un bel pezzo di melanzana, per dirla con gli ortaggi, a dimostrazione che, oltre che il senso musicale, neppure la vista è calata ai nostri.

Insomma superconsigliato, se nun ve piace siete dei sarchiaponi




venerdì 4 dicembre 2020

5 canzoni per i giorni di pioggia

 Piove piove piove, ed in montagna nevica anche. Per sopravvivere a queste giornate uggiose, tristanzuole e prenatalizie, e senza tirare in ballo altri motivi che ben conosciamo, bisogna rivolgersi alla nostra amata musica rock, o Pop  se preferite, per avere un po' di consolazione, se non di allegria.

Ed ecco 5 canzoni che possono farci digerire meglio il cattivo tempo ed il freddo.

La prima non può essere che questa strabordante cover di un vecchio brano  da parte della Ex Spice Girl Gerry Halliwell che,  citando Flashdance, inneggia alla pioggia ...di uomini !  

It's raining Men

A molti la pioggia induce un senso di tristezza, ma c'è anche chi invece non solo la gradisce, ma addirittura è felice solo quando piove, come Shilrey Manson dei Garbage.   

Only Happy when it rains

Un'altra canzone famosa che parla di pioggia, o meglio, di gocce di pioggia, è la celeberrima Raindrops keep falling on my head, scritta da Burt Bacharach per la colonna sonora del film western Butch Kassidy, interpretato da due giganti come Paul Newman e RObert Redford, canzone che si guadagnò un Oscar

Hai mai visto la pioggia? si chiedevano una quarantina di anni fa i Creedence Clearwater Revival, e la risposta è sì, l'abbiamo vista, decisamente. La canzone è, ancora oggi, da brividi, e non solo per il freddo e l'umidità.. 

Have you ever seen the rain

I Creedence dovevano essere degli appassionati di meteoreologia, oppure ai loro tempi doveva piovere veramente tanto, perché dopo averla vista cadere si chiedevano, "chi fermerà la pioggia"? anche se, forse, non si riferivano alla pioggia di acqua, il più delle volte benigna e necessaria, ma alla pioggia come metafora della distruzione nucleare. Ma lasciamo da parte certi pensieri e godiamoci la canzone 

Who'll stop the rain







martedì 25 ottobre 2016

Lou Reed Live Olympia 1973



Ed ecco a voi una performance di Lou Reed nel suo periodo più folle e creativo...tanto per avere un'idea...

mercoledì 13 gennaio 2016

In morte di David Bowie: Il mio ricordo

Lo saprete che David Bowie ci ha lasciato. Non mi piacciono i fiumi di retorica in casi come questi, né i blabla su ha fatto questo e quest'altro....  gente che si musica non sa una cippa, dai primi od ex primi ministri inglesi (ma un ex primo ministro si chiama secondo ministro? ) ai cardinali all'ultimo maitre a penser della filosofia champagne (ma chi cazzo è questo Gabriele Romagnoli che spara minkiate su La repubblica? ) però mi permetto un piccolo ricordo.
David Bowie è stato davvero un grande della musica Pop e rock, varcando i generi con abilità, competenza ed anche astuzia: diciamo la verità senza quella intervista uscita nel 1972 in cui dichiarava la sua bisessualità el'invenzione del personaggio di Ziggy Stardust nessuno se lo sarebbe filato, ma questo non toglie a Bowie la capacità di reinventarsi continuamente, tra dischi geniali, dischi mediocri e routine, duetti artistici e  furbe commercialate, rock astuto  e pop intelligente ed anche il contrario.In ogni caso ha fatto la storia del rock, il resto sono dettagli alfine...
 Questa è la mia canzone preferita (o una delle..) di Bowie, anche se non è in realtà sua, essendo stata pubblicata per la prima volta nel 1977 su Lust for Life di Iggy Pop, ma credo che il Duca ci abbia messo le mani in fase di produzione ed abbondantemente, Ed anche se mi piace di più la versione di Iggy, ma solo probabilmente perchè mi è sempre piaciuto di più, e la sua versione è ovviamente più rock, più selvaggia, più Iggy pop insomma, anche questa versione è assolutamente valida. Bello anche il video, che qualche censore pensò di tagliare perchè...si vedevano 2 che facevano l'amore sulla spiaggia...azz...(a morte i censori!)
MI piace di questa canzone come cresce mano a mano, mi piace perché la so fare alla chitarra, forse, ma soprattutto mi piace la parte dove dice:
"I give you television, I give you eyes of blue, i'll give you men who wants to rule the world " Non so perchè, ma quella parte tutte le volte che la sento o la suono...mi dà i brividi...-
Addio Duca Bianco e grazie per tutto...


giovedì 9 ottobre 2014

9 Ottobre 1940. Nasce John Lennon

Oggi 9 ottobre è, o meglio sarebbe stato, il 74esimo compleanno di John Lennon, uno degli artisti più importanti e più amati, e forse anche più controversi, della storia della musica Pop e Rock.
Lo sarebbe stato, se la morte non fosse per lui giunta prematuramente per mano di uno squilibrato mentale, tale David Chapman, che lo uccise a colpi di revolver la sera dell'8 dicembre 1980. Così proprio colui che aveva incarnato, nel bene e nel male, i sogni di pace di una generazione, vide la propria vita stroncata dalla violenza.

Lo ricordiamo con una delle sue canzoni più significative. Working Class Hero


martedì 3 giugno 2014

Iggy Pop - Cry For Love [Official Music Video]


Cry For Love è una canzone tratta da Blah Blah, disco uscito nel 1986. Si tratta di uno dei dischi più commerciali dell'Iguana, risentendo in modo deciso del lavoro di produzione e sinanche scrittura da parte di David Bowie, che peraltro ebbe il metodo di assicurare al disco un certo grado di successo commerciale. Cry For Love è però un vero gioiellino, in cui si ritrovano le migliori caratteristiche del sound di Iggy pop; la voce profonda, la ritmica potente, il rock passionale, le chitarre forti ma non rozze.. . Il video rende con le sue immagini di desolazione metropolitana il senso di una canzone che parla di solitudine e nostalgia.

giovedì 15 maggio 2014

Graham Parker l'energia del Pub-rock

Graham Parker è stato uno degli esponenti del cosidetto Pub-Rock, che attorno alla metà degli anni 70 rivitalizzò una scena inglese ormai diventata asfittica, dominata dal pop di consumo da un lato e dal pretenzioso progressive dall'altro. Insieme ad un altro personaggio di confine, come Ian Dury, e a gruppi come Eddie & the Hot Rods e i 101ers di un certo Joe Strummer, Graham suonava nei Pub (da qui il nome di Pub-rock) un mix di Rock'n roll, rithm & Blues, reggae con grande energia.
Qui una delle sue canzoni più rappresentative, in cui emerge l'energia e la abbia tutta Rock'n Roll.




lunedì 28 ottobre 2013

In memoria di Lou Reed

Come credo saprete tutti, ieri è morto Lou Reed.
Si sono sprecate pagine di giornali con sopra il solito banale titolo "Lou Reed il poeta del rock".
Banalizzazioni, ovvietà...
Penso che Lou Reed sia uno che il rock lo abbia vissuto, sulla sua pelle, sul suo viso. Le sue rughe erano una cartina geografica, erano una specie di viaggio nelle emozioni, nelle delusioni, nelle speranze, nelle passioni e pure nella mancanza di passione. Lou Reed non era un raffinato intellettuale come lo vogliono far passare, Lou era quello che diceva" un accordo è buono, due sono meglio, tre è Jazz". Lou aveva un cuore Rock'n Roll.
E il resto è noia....

domenica 15 marzo 2009

The Doors- The End

Ogni cosa ha un inizio ed una fine; una canzone, un video, un concerto,un amore, una amicizia, la vita.
Anche questo blog ha avuto un inizio (poco più di un anno fa) e ha una fine.
Ho deciso di chiuderlo, almeno temporaneamente.
Le ragioni?
Mancanza di utenti, soprattutto, poi mancanza di entusiasmo da parte mia, mancanza di tempo.
Non so perché questo blog non si trova nei motori di ricerca, o meglio da un certo punto è sparito provocando un crollo di contatti.
Non sono riuscito poi a legare con altri bloggers, un po ' per colpa mia, ma qualcuno non si è degnato nemmeno di rispondermi.
MI spiace, perché ritengo questo blog molto interessante, divertente, diverso dagli altri blog musicali, con poche, essenziali parole e molta musica ed immagini, aperto a tutti i generi e a tutta la musica, purché di valore.
Ho avuto i complimenti disinteressati e sinceri da qualche amico, ma non basta per andare avanti se mancano entusiasmo e motivazioni.
Per cui chiudo qui, rimarrà su un po' forse lo riprenderò, chissà.
Niente di meglio dei The Doors di Jim Morrison per chiudere.
"this is the end, my friend, the end, my only friend"

venerdì 21 novembre 2008

Jimi Hendrix -All along the Watchtower



Alle ore 3 del 30 Agosto 1970 all'isola di Wight, Regno Unito, dove si sta tenendo uno dei più grandi festival di quella indimenticabile stagione del rock, sale sul palco Jimi Hendrix accompagnato dalla sua band.
Una delle canzoni è All Along the Watchtower, un brano composto da Bob Dylan e che era già arrivato al numero 5 in Inghilterra.
Questo sarà l'ultimo concerto di Hendrix in terra Inglese ed uno degli ultimi concerti del prodigioso chitarrista americano, che morirà un paio di settimane dopo per una probabile overdose di barbiturici.

giovedì 2 ottobre 2008

John Lennon- Imagine



Ci sono canzoni belle e canzoni meno belle.
Poi ci sono canzoni che fanno la storia.
Questo succede quando una canzone riesce ad esprimere ciò che milioni di persone pensano in quel momento. O forse, quel che milioni di persone pensano sempre, ma non riescono ad esprimere.
Poi arriva l'Artista: e riesce ad esprimere quella cosa lì.
Come ha fatto John Lennon con Imagine.
Uuna canzone in cui riesce ad esprimere, come nessuno ha mai fatto prima e nemmeno dopo, l'anelito dell'uomo verso l'Utopia.
Che il Dio (della musica) lo abbia in Gloria.
Amen.

giovedì 18 settembre 2008

The Small Faces- All or Nothing



The Small Faces furono, insieme agli Who, il gruppo più rappresentativo di quel movimento che fu chiamato "Mods" abbreviazione di Moderns, che si opponeva, nei vestiti e nella musica, e a volte anche fisicamente, ai Rockers, i seguaci del tradizionale Rock'n Roll "alla Elvis".
Il gruppo, capitanato da Steve Marriot, chitarrista, vocalist e compositore, era comoposto da Ronnie Lane al basso, Ian McLagan alle tastiere e Kenny Jones, che poi sostituirà Keith Moon negli Who dopo la scomparsa di questi avvenuta nel 1978,alla batteria.
Il primo numero uno in UK lo ebbero nel settembre del 1966, con questa All or Nothing, una canzone composta da Marriot e dal bassista Lane, un duo di compositori che non aveva nulla da invidiare ai più famosi Lennon- McCartney e Jagger- Richards.
Gli Small Faces non raggiunsero però mai il successo planetario dei Beatles o dei Rolling Stones e si sciolsero nel 1969, anche se a questo scioglimento seguì un tentativo di proseguire l'esperienza di alcuni componenti del gruppo, rafforzati da Ron Wood (poi negli Stones) e Rod Stewart, poi cantante solista di successo, ed una momentanea riunificazione tra il 1976 ed 78.
La storia degli Small Faces si chiuse definitivamente il 20 Aprile del 1991, quando Marriot morì tragicamente nell'incendio della sua casa.

domenica 14 settembre 2008

America- A horse with no name



A Horse with no name esce nel Regno Unito nel gennaio del 1972, e raggiunge subito la posizione numero 3.
Strana cosa per un gruppo che si chiama America, avere successo in Inghilterra e non negli States.
Ma il successo è rimandato solo di pochi mesi, poiché nel marzo dello stesso anno il singolo esce anche negli USA ed arriva immediatamente al numero 1, scalzando Heart of gold di Neil Young.
Alle volte si è profeti in patria.

mercoledì 27 agosto 2008

Crosby,Still, Nash & Young: Ohio



Nel Giugno del 1970 4 studenti vengono uccisi da parte di reparti della Guardia Nazionale all'università di Kent.
Colpito dall'avvenimento, Neil Young scrive di getto una canzone, dal titolo di Ohio, dedicata al fatto. La canzone viene registrata la mattina seguente dai CSNY, il leggendario supergruppo di cui fa parte anche il cantante canadese, e nel giro di poco tempo scala le classifiche divenendo una delle canzoni più importanti e significative degli anni della contestazione alla guerra in Vietnam e all'amministrazione di Nixon.
Ps
La versione qui risale al 1974, non è una perfetta esecuzione, ma forse è meglio così, è molto più "viva" di quella del disco.

giovedì 24 luglio 2008

The Kinks- Lola



Nell'estate del 1970 esce Lola dei The Kinks, uno dei gruppi più importanti del beat inglese, che arriverà al secondo posto della classifica inglese.
Sarcastici ed irriverenti The Kinks non hanno raggiunto il successo dei Beatles e dei Rolling Stones, eppure le loro qualità non erano inferiori a quelle dei sopracitati gruppi.
Ne è un esempio questa canzone, dal ritmo molto accattivante e dal testo corrosivo.
In effetti sembra la classica canzone d'amore, ma è un amore un po' particolare; infatti nelle ultime parole del testo il protagonista dichiara che "io sono un uomo, e lo è anche Lola"
LO Lo Lo Loo-la!

mercoledì 16 luglio 2008

The WHO- My Generation



Questa è una mitica esibizione degli WHo ad un programma inglese in pieni anni 60.
Non ricordo il nome del programma:indimenticabile è però la esibizione ; si parte da una intervista demenziale ( -di dove Sei? -Di Londra. - Londra? -Londra, Inghilterra!) per arrivare alla conclusione della canzone, con la distruzione deglli strumenti (tranne quello di John ENtwistle, il bassista , che custodisce gelosamente il suo prezioso strumento dalla follia distruttrice dei suoi compari) con tanto di esplosione finale!
Kaos nel Regno Unito!
La canzone My Generation, con il suo nichilsimo generazionale ( "I hope to die before I get old") divenne rapidamente un inno, non soltanto dei Mods, gruppo giovanile a cui gli Who erano associati, ma di molti Kids inglesi e non solo.

mercoledì 2 luglio 2008

The Byrds- Turn turn turn



Ottobre del 1965. The Byrds, fanno uscire una canzone intitolata "Turn turn turn".
Scritta dal folk singer Pete Seeger ed ispirata ai versetti biblici del Libro degli Ecclesiasti la canzone diventa rapidamente una Hit, arrivando alla numero Uno negli States e diverrà una sorta di canzone simbolo di quegli anni.
E dire che solo pochi mesi prima, nella città inglese di Portsmouth, il complesso di McGuinn, Hillman e David Crosby aveva dovuto cancellare il concerto a causa della scarsa vendita di biglietti!

sabato 12 aprile 2008

Videologia 18: Rolling Stones- Like a Rolling Stone



Like a Rolling Stone è uno dei classici di Bob Dylan; la canzone narra la storia di una ragazza che passa dal lusso della High Society alla miseria dei bassifondi e alla disperazione. E' la storia non di una scalata verso il successo ma di una caduta verso gli inferi.
E chi meglio dei Rolling Stones, che di inferi se ne sono sempre intesi parecchio, poteva infondere nuova vita a questo brano?
Il video, che vede Patricia Arquette come protagonista, rende bene l'idea, una telecamera tremolante ed un montaggio serrato illustrano il tragitto drammatico della protagonista.
Il resto lo fa la musica della grande band inglese.

mercoledì 2 aprile 2008

Videologia 17: Lit- Miserable

Lit-Miserable


Questo non è un video di un gruppo particolarmente famoso, ma è un gran video per due ragioni: la prima è che nel video c'è Pamela Anderson, la seconda è che Pam, in questo video, offre una performance letteralmente gigantesca.
Il video infatti ci mostra una Pamela stile Polifemo, non solo a causa delle dimensioni, ma anche per via dei gusti alimentari, come si scoprirà in seguito.
In ogni caso il gruppo dei Lit suona ( un buon brano, va detto) sulle chiappe della Pamelona, sui tacchi (molto fetish) della ex-Playmate, insomma un po' dappertutto. Fino a che lei non si scoccia e, tanto per non smentire la sua fama di mangiauomini, se li mangia davvero ad uno ad uno!
Video molto originale (anche se in fondo è la scoperta dell'acqua calda, insomma hanno copiato Omero!) molto gradevole e che, secondo me, è anche la cosa migliore fatta da Pamela, che in quanto icona della femmina maliarda e mangiatrice di uomini, non poteva essere sfruttata meglio di così.
ps
Ho sostituito il video da you tube con quello da My Space per forze di causa maggiore ovvero il solito cancellamento di video praticato da youtube. Li odio!