mercoledì 2 luglio 2014

Shakira: la discografia rivisitata. Prima Parte


Shakira è una cantante ed autrice straordinaria, ingiustamente sottovalutata da una critica, in particolare quella italiana, tanto snob quanto cialtrona ed impreparata.
Qui vogliamo ripercorrere le tappe della sua vicenda discografica, rendendole la giustizia che merita.
Shakira Isabel Mebarak Ripoll nasce a Barranquilla, in Colombia il 2 febbraio del 1977 da William Mebarak, di origini libanesi, e da sua moglie Nadia Ripoll, di origini spagnole ed italiane. La giovanissima Shakira mostra subito doti artistiche non comuni, appena impara a scrivere si mette a comporre poesie e ad 8 anni le viene regalata la sua prima chitarra, a 8 anni scrive Tu gafas scura (i tuoi occhiali scuri) dedicati al padre William, che dopo la morte di uno dei fratelli di Shakira nasconde il dolore dietro degli occhiali scuri. A 14 anni, nel 1991 Shakira  ottiene un contratto discografico e fa uscire il suo primo disco intitolato Magia, questi viene seguito due anni dopo dal più maturo Peligro. Nessuno dei due, nonostante alcuni premi e riconoscimenti vinti da Shakira, ha alcun tipo di successo, e così Shakira pensa di lasciare la carriera musicale a favore di quella di attrice (recita infatti in una piccola telenovela), ma il presidente della Columbia Musica la convince a proseguire per almeno un altro disco.
Affiancata da un giovane musicista e produttore, Luis Fernando Ochoa, Shakira si mette al lavoro ed il risultato è il disco Pies Descalzos (1996) che pone finalmente l’artista colombiana all’attenzione di pubblico e critica sudamericana e non solo. Il disco è composto per lo più di canzoni orientate verso un suono folk latino, con influenze anglosassoni anche di tipo rock, e qualche inflessione di tipo caraibico (un poco de Amor). I pezzi migliori sono il rock della title track, la romantica e magnifica Antologia, Espero Sentada, uno strano ed affascinante connubio tra la samba  e il blues ed il brano acappella Pienso en Ti. Il disco soffre ancora di ingenuità, alcuni arrangiamenti non proprio ottimali, ma l’ancora acerbo talento di Shakira riesce a trapelare in modo convincente, seppure ancora a tratti. Pies Descalzos, ha un enorme successo in Sudamerica, facendo all’improvviso di Shakira una stella del firmamento pop latino. Tuttavia la ragazza rimane coi piedi ben piantati per terra, non dimentica da dove viene, e fonda l’associazione che trae il nome proprio da questo disco “Pies Descalzos” Fondazione che da allora si occupa dell’educazione dei bambini e ragazzi poveri della Colombia, che conta attualmente ben 6 scuole con altre in costruzione.
Nel 1998 esce quello che molti considerano il suo capolavoro ovvero Donde Estan Los ladrones?. Il titolo prende spunto dal furto subito da Shakira. Alla giovane cantautrice vennero rubati infatti gli appunti e gli spartiti per il disco che stava preparando. I ladri poi, una volta saputo di chi era la refurtiva, restituirono il maltolto. DELL è sicuramente il disco della maturazione per Shakira, non magari il capolavoro che si dice, infatti ancora ingenuità affiorano qua e là, non tutte tutte le canzoni sono all’altezza, tuttavia ci sono una serie di gemme di rara bellezza. Si te vas è un bel brano rock , in cui la musica si fonde perfettamente con il testo, pieno di ironia e graffi sarcastici, Ciega Sordomuda è una esplosione di latinità e voglia di vivere, Inevitable è destinata a diventare un inno, con la sua aria pacata che esplode in un ritornello potente come una canzone dei Nirvana ma incredibilmente melodico. Moscas en la casa, Sombre de Ti e Tu sono ballate intrise di folk, canzoni d’amore, una più bella e struggente dell’altra, mentre in Octavio Dia e Donde Estan los ladrones vengono affrontati dei temi nuovi, di tipo più sociale e politico, sempre con una certa dose di ironia e dell’ottimo rock.In Ojos Asi Shakira sperimenta l’unione fra generi diversi come la dance e la musica medio orientale, il tutto condito con un pizzico di rock. Meno riusciti No creo e Que vuelvas.
Il successo è ancora più evidente e presto fioccano i premi, Shakira incomincia ad essere conosciuta anche in Europa e soprattutto negli USA e nel 2000 esce MTV unplugged, registrato a New York, che si aggiudica il primo Grammy Award per la cantautrice colombiana, dove vengono ripercorsi in chiave acustica i brani di DELL.

Ormai il momento è maturo per il grande salto sul mercato discografico mondiale, Shakira aggiunge il vocabolario inglese alla sua chitarra ed alla sua voce ed il risultato è Laundry Service, (2001)noto come Servicio de Lavanderia nei paesi spagnoli, un disco che rimane e rimarrà a lungo una pietra miliare del pop-rock degli anni zero del nuovo millennio. Whenever Wherever, Objection, Underneath your clothes sono tutti singoli di successo mondiale, ma ancor prima sono gioielli musicali. Objection (tango) con cui si apre il Cd è un movimentatissimo misto di tango e rock, al limite del punk (ne esiste una versione denominata Afro punk version), Whenever Wherever è un mix del tutto inedito di ritmi tipicamente latini con il rithm and blues americano il tutto condito da richiami alla musica folk andina e con la “solita” spruzzata di rock ceh Shakira ama in quel periodo in modo viscerale.
Underneath Your Clothes è invece un pezzo più tradizionale, una ballata perfetta nel suo romanticismo e lirismo, un pezzo da chek to chek travolgente. Ma sono altri i pezzi che rendono lo spessore del disco, in particolare la ballata rock di The One, ed il rock travolgente di Poem to a horse che rappresentano i vertici del disco, ben sostenuto anche da altri pezzi, come Rules, Fool o ancora Que me quedes tu, ma anche i pezzi meno riusciti, come Ready for the good times o Te dejo Madrid, mostrano questa incredibile melange musicale di generi quasi opposti, ma perfettamente coniugati, a cui la voce di Shakira, finalmente giunta a maturazione, unisce forza vocale, espressività e sensualità assolutamente unici nel panorama musicale.

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